Descrizione
Un Barolo di grande classicità, potente ed espressivo, austero e vellutato. Il Barolo DOCG “Ludo” dei Poderi Luigi Einaudi è vinificato in acciaio, matura in barrique ed in botte grande per un periodo complessivo di trenta mesi e viene lasciato affinare in bottiglia per almeno altri sei.
Un brillante colore rosso granata, un profumo intenso e persistente, un sapore pieno, austero e vellutato, giustamente tannico, con lungo finale di goudron e spezie caratterizzano questo grande vino prodotto da una delle aziende storiche della regione. In bocca è equilibrato, elegante e potente, bilanciato da un’ottima acidità e da un tannino di ottima fattura.
Finale grandioso, leggermente sul frutto. A tutto pasto, il Barolo dei Poderi Einaudi è vino rosso che ben accompagna secondi piatti di carne rossa, arrosti e brasati, salumi o formaggi di media stagionatura, magari a fine pasto.
LA CANTINA
La cantina di Luigi Einaudi ha sede a Dogliani, in quel lembo di terra particolarmente vocato alla produzione dei grandi vini piemontesi che è la Langa. Fin da ragazzo Luigi, oltre alla passione per gli studi, dimostra grande amore per la vita di campagna e la viticoltura in particolare. Convinto che un grande vino potesse provenire solo da una grande vigna, a soli 23 anni, acquista la tenuta “San Giacomo”, bellissima cascina risalente al 1700, che oggi è il cuore dell’odierna azienda. Di lì a poco acquista anche il primo “cru”: la vigna San Luigi.
Solo nel 1997 i suoi eredi poterono acquistare dai Gancia una vigna di 2,2 ettari in quella collina Cannubi che è forse la più vocata per la produzione del Barolo, realizzando così il sogno che Luigi aveva cullato senza poterlo realizzare, perché il proprietario, visto l’interesse dimostrato da tanta personalità, aveva richiesto cifre spropositate per quei pochi ettari di vigna.
Attualmente, la superficie vitata è arrivata a superare i cinquanta ettari, per una conduzione agronomica convenzionale affidata alla direzione di Giampiero Romana. In cantina, sotto la firma enologica di Lorenzo Raimondi, sono prodotte etichette sulla base di una ferma convinzione: un grande vino può nascere solamente da una grande vigna e da un grande terroir. E allora ecco che in fase di vinificazione e affinamento, le numerose attenzioni e gli scrupolosi monitoraggi di ogni passaggio produttivo, sono finalizzati a perseguire un primario obiettivo: valorizzare ed esaltare per mezzo del lavoro dell’uomo ciò che la natura ha creato.
Rossi, bianchi e rosati, da far rientrare tra i migliori vini italiani, per una cantina, quella dei Poderi Luigi Einaudi, capace di raccontare non solo il territorio di Dogliani, grazie al suo Dolcetto, ma anche in grado di riassumere tutta l’eccellenza enologica delle Langhe, per merito dei numerosi appezzamenti corrispondenti ad alcuni dei cru di maggior prestigio appartenenti alle denominazioni del Barolo e del Barbaresco. Una produzione di grande classe, in grado di coniugare tradizione e contemporaneità come poche altre oggi riescono a fare.



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