Descrizione
La Freisa di Borgogno è un vino fresco e speziato che racconta la tradizione vinicola piemontese più antica. Un vitigno autoctono antichissimo e un tempo molto diffuso nella zona delle Langhe, viene qui interpretando in chiave classica, rispettando la sua semplicità di beva e la sua particolarità aromatica.
È prodotto esclusivamente con uve Freisa. La fermentazione avviene naturale, senza l’aggiunta ti lieviti selezionati alle basse temperature di 24-28°C per circa 12 giorni. Successivamente il vino affina in vasche di acciaio inox alla temperatura controllata di 18°C per 4 mesi, e per un ulteriore mese in bottiglia.
Un vino dal colore rosso intenso e brillante, con riflessi tendenti al viola, che avvolge il naso con sentori di frutta fresca croccante, ciliegie e fragole. Leggere note di spezie, cuoio e tabacco emergono sul finale, preannunciando una bocca succosa e saporita, con un tannino setoso e un corpo avvolgente. Una bottiglia piacevole e conviviale, che trova la sua perfetta collocazione in una tavolata di amici e parenti.
Perfetto per accompagnare carni rosse alla brace, è ideale in abbinamento a formaggi stagionati.
L’AZIENDA
Un nome mitico, da sempre legato alla migliore tradizione vinicola delle Langhe e più in generale del Piemonte. Tutto ha inizio nel 1761 quando Bartolomeo Borgogno fonda la cantina.
Negli anni a seguire la storia dell’azienda si lega spesso a quella dell’Italia, come nel 1861, anno in cui si realizza l’Unità: il vino scelto per accompagnare il pranzo celebrativo dell’unificazione è il Barolo di Borgogno, a sottolineare la centralità che già allora questo importante marchio poteva vantare.
Nel corso dei decenni il nome Borgogno ha rappresentato, per tutti gli appassionati dei migliori Barolo, il sinonimo stesso della sua migliore tradizione.
Le fermentazioni spontanee, le lunghissime macerazioni, le botti grandi, quell’austerità e quell’eleganza che riusciva ad esprimere anno dopo anno, hanno collocato i Barolo di Borgogno costantemente ai vertici della denominazione.
Il 2008 segna un’altra significativa tappa nella storia della cantina: l’azienda viene infatti rilevata da Oscar Farinetti, il patron di Eataly, che nel rispetto della tradizione continua oggi a ripercorrere quanto già fatto nel corso della storia.



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